Dichiarazione F-Gas 2018 (dati riferiti all’anno 2017)

 

Autorizzazione di Carattere Generale

Ai fini della comunicazione della dichiarazione ai sensi dell’art.16, comma 1, del DPR 43/2012 riferita all’anno 2017, è  possibile collegarsi al sistema on-line per la compilazione della dichiarazione F-Gas ai sensi dell’art.16, comma 1, del DPR 43/2012, riferita all’anno 2017. Leggi tutto “Dichiarazione F-Gas 2018 (dati riferiti all’anno 2017)”

Dichiarazione F-Gas 2018 (dati riferiti all’anno 2017) ultima modifica: ‘2018-05-09T14:00:58+00:00’ da Giovanni Polidoro

Comunicazione SISTRI: scadenza 30 aprile 2018

 

 

Modello di Gestione dei Rifiuti per la Gestione dei Rifiuti Pericolosi e Non Pericolosi.

Particolarmente rilevante la scadenza del contributo annuale SISTRI, che va versato entro il 30 aprile, con riferimento all’anno 2018. Devono, inoltre,  effettuare il versamento i soggetti obbligati e quelli che aderiscono volontariamente al SISTRI.
Leggi tutto “Comunicazione SISTRI: scadenza 30 aprile 2018”

Comunicazione SISTRI: scadenza 30 aprile 2018 ultima modifica: ‘2018-04-24T12:24:08+00:00’ da Giovanni Polidoro

Criticità riscontrabili nei luoghi di lavoro con rischio CEM

Valutazione dei rischi campi elettromagneticiIl rischio da esposizione a campi elettromagnetici (CEM) è un argomento complesso e ancora poco conosciuto per quanto riguarda i reali effetti sulla salute e i meccanismi di esplicazione di tali effetti. Per questa ragione è importante che in sede di vigilanza si verifichi che i lavoratori e tutte le figure coinvolte nel sistema di sicurezza aziendale siano consapevoli delle procedure di valutazione e prevenzione del rischio, ed abbiano una adeguata informazione e formazione sui corretti comportamenti da adottare in tutte le attività in prossimità di sorgenti rilevanti sotto il profilo dell’esposizione a CEM. Leggi tutto “Criticità riscontrabili nei luoghi di lavoro con rischio CEM”

Criticità riscontrabili nei luoghi di lavoro con rischio CEM ultima modifica: ‘2018-03-13T16:07:53+00:00’ da Giovanni Polidoro

MUD 2018 – Approvato il modello unico di dichiarazione ambientale

Modello di Gestione dei Rifiuti per la Gestione dei Rifiuti Pericolosi e Non Pericolosi.Gruppo POLARIS informa che la presentazione del MUD avverrà con modulistica ed istruzioni già utilizzate per le dichiarazioni presentate nel 2017.

La scadenza è il 30 aprile 2018. Leggi tutto “MUD 2018 – Approvato il modello unico di dichiarazione ambientale”

MUD 2018 – Approvato il modello unico di dichiarazione ambientale ultima modifica: ‘2018-02-19T12:00:46+00:00’ da Giovanni Polidoro

Le novità del MUD 2018

Modello di Gestione dei Rifiuti per la Gestione dei Rifiuti Pericolosi e Non Pericolosi.Il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD) costituisce un insieme di dichiarazioni annuali riguardanti la produzione, la raccolta, il trasporto ed il trattamento di rifiuti. Leggi tutto “Le novità del MUD 2018”

Le novità del MUD 2018 ultima modifica: ‘2018-02-16T12:30:17+00:00’ da Giovanni Polidoro

Nuova collaborazione con Ecoserv

Ecoserv è un’azienda che si occupa di costruzione e assistenza impianti trattamento aria e acque reflue per il settore galvanico, chimico e trattamento superficiale dei metalli.

Da questo mese, essi collaboreranno con noi per potervi offrire le seguenti richieste: Leggi tutto “Nuova collaborazione con Ecoserv”

Nuova collaborazione con Ecoserv ultima modifica: ‘2018-02-14T12:30:33+00:00’ da Giovanni Polidoro

Il Sistri, slitta di nuovo fino al 31 dicembre 2018

 

Modello di Gestione dei Rifiuti per la Gestione dei Rifiuti Pericolosi e Non Pericolosi.Il SISTRI, il Sistema di tracciabilità dei rifiuti, è stato nuovamente prorogato.

Nella Legge di Bilancio 2018 (Legge 27 dicembre 2017, n. 205) in vigore dal 1 gennaio 2018 è contenuta la consueta proroga per il SISTRI e viene inserito un articolo specifico nel Testo Unico ambientale in materia di semplificazione delle procedure e di termini per il recupero dei contributi SISTRI. Leggi tutto “Il Sistri, slitta di nuovo fino al 31 dicembre 2018”

Il Sistri, slitta di nuovo fino al 31 dicembre 2018 ultima modifica: ‘2018-01-08T12:33:41+00:00’ da Giovanni Polidoro

Ambiente e Energia

I nostri Tecnici sono altamente qualificati per risolvere qualsiasi quesito o problematica e nel fornire servizi personalizzati nelle certificazioni Ambiente e Energia.

Siamo a Pinerolo (Torino) ed operiamo principalmente nelle provincie di Torino, Cuneo, Asti, Vercelli e Alessandria.

I nostri servizi di certificazioni ambientali ed energetiche

Ambiente e Energia ultima modifica: ‘2017-06-29T17:49:55+00:00’ da Giovanni Polidoro

Autorizzazione Unica Ambientale

L’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) è un provvedimento autorizzativo ambientale. Esso è rilasciato dallo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP), che sostituisce in un unico titolo diverse autorizzazioni ambientali previste dalla normativa di settore.

In particolare l’Autorizzazione Unica Ambientale sostituisce i seguenti titoli abilitativi ambientali:

  • l’autorizzazione agli scarichi di acque reflue;
  • la comunicazione preventiva per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari;
  • l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera in procedura ordinaria (art. 269 D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.);
  • l’autorizzazione di carattere generale alle emissioni in atmosfera (art. 272 D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.);
  • la documentazione previsionale di impatto acustico;
  • l’autorizzazione all’uso di fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura;
  • la comunicazioni in materia di rifiuti ammesse alle procedure semplificate.

L’Autorizzazione Unica Ambientale deve obbligatoriamente essere richiesta da:

  • le piccole e medie imprese, come definite dal D.M. Attività Produttive del 18 aprile 2005 all’art. 2;
  • gli stabilimenti non soggetti alla disciplina dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) che siano assoggettati al rilascio, formazione, rinnovo o aggiornamento di almeno uno dei titoli abilitativi.

Nel corso dell’istruttoria la Città metropolitana può richiedere integrazioni documentali che comportano l’interruzione dei tempi del Procedimento. Questi tempi che corrispondono a 90 giorni, ovvero a 120 giorni a partire dalla consegna dell’istanza al SUAP.
La Conferenza dei Servizi è indetta quando l’istanza è presentata per un nuovo stabilimento che debba conseguire il titolo abilitativo.

Procedimenti esclusi dall’Autorizzazione Unica Ambientale

Rimangono esclusi dall’ambito di applicazione dell’AUA, oltre all’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), anche i seguenti procedimenti:

  • procedimento autorizzativo unico per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti di cui all’articolo 208 del Dlgs 152/2006;
  • procedimento di autorizzazione unica alla costruzione e all’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 e delle procedure abilitative semplificate di cui al Dlgs 28/2011;
  • autorizzazione degli interventi di bonifica di cui all’articolo 242 del Dlgs 152/2006;
  • autorizzazione per la costruzione e l’esercizio degli impianti di cogenerazione di potenza termica uguale o inferiore a 300 MW di cui all’articolo 8, comma 2 del Dlgs 20/2007.

L’AUA ha una durata di 15 anni decorrenti dal rilascio da parte del SUAP. Il rinnovo deve essere chiesto almeno 6 mesi prima della scadenza.

Come possiamo aiutarti?

Per qualsiasi dubbio o per richiedere un preventivo, può contattarci tramite questo modulo:

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Privacy: Accetto l'Informativa consultabile qui redatta ai sensi del Decreto Legislativo n.196 del 30 giugno 2003 e del Provvedimento generale del Garante privacy dell’8 maggio 2014.
Autorizzazione Unica Ambientale ultima modifica: ‘2017-06-29T17:28:07+00:00’ da Giovanni Polidoro

Autorizzazione Scarico Acque Reflue

Definizione di Acque Reflue o Acque di Scarico

Le acque reflue o di scarico sono tutte quelle acque la cui qualità è stata pregiudicata dopo il loro utilizzo in attività domestiche, industriali e agricole. Esse sono inidonee a un loro uso diretto in quanto contaminate da diverse tipologie di sostanze organiche e inorganiche pericolose per la salute e per l’ambiente. Per tale motivo non possono essere reimmesse nell’ambiente tal quali poiché i recapiti finali come il terreno, il mare, i fiumi e i laghi. L’ambiente non è in grado di ricevere una quantità di sostanze inquinanti superiore alla propria capacità autodepurativa senza vedere compromessi normali equilibri dell’ecosistema.

Lo Scarico Acque Reflue è regolamentato dal D.lgs n. 152/06 e s.m.i. (art. 74), in cui le acque reflue sono così definite.

  • Acque reflue domestiche: provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche; le sostanze provenienti dalle deiezioni umane contengono essenzialmente cellulosa, lipidi, sostanze proteiche, urea, acido urico e glucidi;
  • Acque reflue industriali: provenienti da edifici od installazioni in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni differenti qualitativamente dalle acque reflue domestiche e da quelle meteoriche di dilavamento, intendendosi per tali anche quelle venute in contatto con sostanze o materiali, anche inquinanti, non connessi con le attività esercitate nello stabilimento; le caratteristiche di tali reflui sono variabili in base al tipo di attività industriale. In base a quanto stabilito dall’all. 5 parte III del D.lgs n. 152/06, le acque industriali si distinguono in pericolose o non pericolose per l’ambiente;
  • Acque reflue urbane: il miscuglio di acque domestiche, industriali, e/o di quelle in reti fognarie e provenienti da agglomerato; le acque di ruscellamento contengono varie sostanze microinquinanti, quali idrocarburi, pesticidi, detergenti, detriti di gomma;
  • Acque reflue industriali assimilabili alle domestiche: provenienti da installazioni commerciali o produttive che possono essere considerate domestiche; Maggiori dettagli sono consultabili nell’art. 101 co. 7 D.lgs n. 152/06.

Come è facile immaginare però è impossibile individuare tutti i tipi di sostanze presenti in un’acqua reflua; tali acque sono caratterizzate attraverso la determinazione di una serie di parametri fisici, chimici e biologici, molti dei quali sono presenti in acque reflue di origine civile e industriale, mentre alcuni sono presenti soltanto in origine industriale.
Sempre con riferimento all’allegato 5 parte III del D.lgs n. 152/06 a seconda del tipo di acqua reflua e del corpo ricettore, lo scarico nell’ambiente deve essere effettuato rispettando i limiti di emissione che si raggiungono mediante appositi trattamenti di depurazione.

Particolari condizioni Scarico Acque Reflue

Lo Scarico Acque Reflue domestiche nella rete fognaria è sempre ammesso senza necessità di alcun tipo di trattamento. Non necessitano esplicita autorizzazione, fatto salvo l’ottenimento dell’autorizzazione all’allacciamento alla rete fognaria per le acque reflue urbane.

Gli scarichi di acque reflue industriali immessi nelle reti fognarie debbono rispettare i limiti previsti dalla Tab. 3 – scarico in pubblica fognatura – dell’allegato 5 al D.Lgs. 152/06 fatto salvo quanto previsto dagli articoli 46 e 47 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato.

Tutti gli scarichi di acque reflue industriali aventi come recapito finale le reti fognarie urbane dell’area sono ammessi nel rispetto dei limiti previsti dal regolamento.

Come possiamo aiutarti?

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